martedì 4 giugno 2019


530) KLAUS FISCHER , RE DELLE ROVESCIATE. - Il gol del Millennio. - Tor des Jahrhunderts


Doveva essere solo un’amichevole, ma è rimasta nella storia della Bundesliga. Era il 16 novembre del 1977, sono passati 42 anni, ma ancora se ne parla. Scendevano in campo Germania e Svizzera. I tedeschi vinceranno per 4-1, ma non se lo ricorda nessuno. Quel che è rimasto impresso nella mente di chi quella partita l’ha vista, dal vivo o in televisione, in diretta o in differita, è un gol. Un gol davvero particolare.
Rüdiger Abramczik al 59’ sfonda sulla fascia destra come era solito fare e mette la palla in mezzo all’area di rigore. Fischer (secondo miglior marcatore della storia della Bundesliga dopo Gerd

martedì 9 ottobre 2018

529) I PERSONAGGI - LA LEGGENDA DI ''SUSI''. - Michael Zorc, una vita per il Borussia Dortmund.


1980. Sessione di allenamento del Borussia Dortmund...Il pallone calciato in porta e' troppo impreciso, oltrepassa abbondantemente l'hinterland dello specchio della porta e Teddy De Beer si gira con spocchia scuotendo la testa come a sottolineare qualcosa che aveva previsto...Una voce roca su tutte grida...''Corri Susi...corri...Vai a prendere la palla''...e dando di gomito con una risata stentorea coinvolge lo stranito Lothar Huber che abbozza, ma non capisce...Da quel momento sara' per tutti ''Susi''...''Susi'' Zorc. La leggenda vuole, che fu il rimpianto e roccioso difensore del BVB-09, per anni dello Schalke e della Nazionale fine anni 70, Rolf Russmann, a ''marchiare'' a vita quello che e' forse il giocatore simbolo piu' riconosciuto della storia del Borussia Dortmund. Sembrava una femminuccia. Il capello lungo, fluente, a incorniciare un viso dai lineamenti delicati e vagamente femminili, ancora

venerdì 5 ottobre 2018

528) 1976 - ''LA PARTITA DEL SECOLO'' - VfL BOCHUM- BAYERN MUNCHEN 5:6 - La rimonta piu' grande del calcio tedesco.


18 settembre 1976  - ''Jahrhundertspiel''
E' stata votata come la partita del secolo del calcio tedesco. Un esempio perfetto di un calcio che vive di emozioni fino all'ultimo secondo e che nei decenni ha abituato i fans a ribaltamenti da fantascienza e a risultati mai acquisiti, fino al sibilo del fischio finale. Fu arduo scegliere, in un contesto calcistico di decenni, in cui le stagioni agonistiche hanno presentato molteplici gare da eleggere a spot del Fussball. La differenza la fece quella rimonta...Un capovolgimento impressionante di ruoli e di emozioni che non si riscontra con facilita' nei campionati di vertice, di un calcio professionistico appartenente ad una nazione leader del calcio Mondiale. E' il 1976. Siamo solo alla sesta giornata della stagione. Le due contendenti hanno entrambe sei punti, ma una e' Campione d'Europa in carica da tre anni e l'altra appartiene al sottobosco del calcio tedesco e non ha alcuna mira espansionistica, ma solo l'obiettivo di una quieta e serena permanenza nella massima serie piu' rinomata degli anni 70.

mercoledì 3 ottobre 2018

527) BERND HÖLZENBEIN - JÜRGEN GRABOWSKI - LE ALI DELL' AQUILA.

Bernd Hölzenbein e Jürgen Grabowski.

Un caso? Sia L'Eintracht Francoforte che la Nationalmannschaft hanno come stemma un aquila. Con le ali basse quella della Nazionale, esibita pubblicamente solo dopo aver acconsentito all'obbligo imposto, di non covare piu' mire di espansione territoriale, dopo la fine della seconda guerra...Quando Schoen dovette decidere la formazione per la squadra che avrebbe dovuto inseguire il titolo Mondiale del 74, disputato tra le mura amiche, avrebbe potuto accoppiare i due cecchini piu' spietati di Germania, giocare con le due punte terminali piu' temute delle due squadre che stavano rappresentando in patria e all'estero il nuovo corso del calcio tedesco, Gerd Muller e Jupp Heynckes... Decise invece di giocare solo con una punta...Di organizzare al meglio gli approvigionamenti dalle fasce, sfruttando e mescolando l'ubbidienza tattica delle due ali di ruolo piu'continue per rendimento e piu' affiatate di Germania con le ripetute sovrapposizioni e gli appoggi dalle retrovie, frutto della

martedì 2 ottobre 2018

526) I DERBIES DI GERMANIA - 9) SC FORTUNA KÖLN vs. 1.FC KÖLN - KÖLNER STADT DERBY - Il derby piu' giovane, che fu l'unico derby di una finale di DFB Pokal.


E' il derby dalla storia piu' recente se si considera che le due squadre sono state fondate entrambe nel dopo guerra. Nel 1948. Entrambe con il bianco e rosso come colori sociali. Prima, la rappresentante piu' accreditata del fussball di Colonia era il Viktoria, fondato nel 1904, campione due volte di Gauliga Mittelrhein nel 1935 e 1937. Due grandi personaggi nella storia delle due squadre furono i Presidenti, Franz Kremer per i Caproni e Jean Löring per il Fortuna. Kremer fu forse il piu' strenuo sostenitore di una necessaria lega a girone unico, per poter competere con le Nazioni piu' evolute calcisticamente d'Europa e la nascita della Bundesliga deve molto alla testardaggine con cui egli lotto' per raggiungere questo obiettivo. Löring fu presidente dei Fortunelli dal 1967 al 2000. Grazie ad un'oculata gestione societaria, riuscì sempre a tenere in salute i conti della società. Un fatto curioso che lo riguarda fu nel 1982, quando aiutò la squadra in un modo particolare: avendo lavorato da

lunedì 1 ottobre 2018

525) 1967 - GERHARD KENTSCHKE IL PRIMO ''JOKERTOR'' IN BUNDESLIGA. Dagli albori a Nils Petersen.

(Aggiornato all' 8 agosto 2020).
Quasi nessun tifoso di calcio conosce o si ricordera' di Gerhard Kentschke. Il suo nome torna a fare capolino sui quotidiani e i rotocalchi sportivi, quando Nils Petersen il 26 ottobre 2019 realizza il gol della vittoria al 90esimo contro il RB Leipzig per il Friburgo. Petersen stacca l'immortale Claudio Pizarro attualmente a 21, nella classifica temporanea e porta a 22 i suoi gol da ''subentrato' a gioco in corso. Cosa ha di speciale questo gol?. Nientepopodimenoche'...La conferma del trono di ''Joker'' con 22 reti, per l'attaccante nel giro della Mannschaft degli ultimi anni, cresciuto nelle giovanili del Bayern. Passano 6 mesi e il buon Petersen conferma la sua leadership realizzando altri tre gol e portandosi ormai fuori della portata di quasi tutti i giocatori in attivita' impiegati a mezzo servizio. Sono 25 i gol da Joker, realizzati in 81 avvicendamenti.. Chi e' un Joker?. E' il giocatore che subentra a gioco iniziato e realizza un gol (Jokertor) e che spesso cambia il risultato. In Germania e' un vero personaggio di culto...un Semidio che piu' si ripete e piu' entra nell'immaginario dei tifosi come colui che ''adesso ci toglie le castagne dal fuoco''. Anni addietro tanto per fare un'esempio fu Daniele Massaro il giocatore Italiano simbolo di questa specialita', anche se in Serie A e' Alessandro Matri con 25 reti in 147 occasioni il miglior Joker. Dietro a Nils Petersen solo Claudio Pizarro con 21 reti, attualmente potrebbe ancora insidiare il rekord del giocatore del Friburgo. Ma al termine della stagione appena conclusa il Pizza appendera' definitivamente le scarpette al chiodo. Mario Gomez e Robert Lewandowski anche loro in

lunedì 24 settembre 2018

524) 7 LUGLIO 1974 - PAUL BREITNER: IL ROMANZO DI UN RIGORE ENTRATO NELLA STORIA.


3 luglio 1974.
A Francoforte, al 53esimo minuto della semifinale del Mondiale tedesco del 1974, tra Germania Ovest e Polonia nella partita passata alla storia come ''Die Wasserschlacht'' (vedi post 448)  la Germania puo' modificare il risultato con un tiro dagli undici metri e pensare concretamente a strappare uno dei due biglietti per la finale di Monaco. Sul dischetto va Uli Hoeness...Perche'? La domanda e' tendenziosa...Fino a quel momento Uli aveva affrontato solamente due rigori in carriera nei tempi di gioco. Due rigori. Uno in Bundesliga, contro Rudi Kargus esattamente due mesi addietro e uno con la maglia della Mannschaft una settimana prima contro Ronnie Hellstroem, portiere della Nazionale Svedese, prossimo a diventare una rockstar della Bundesliga con la maglia del

giovedì 13 settembre 2018

523) LEONARDO CAETANO MANZI - IL 'PELE' ''SCARSO'', IDOLO DEL ST PAULI.


I media e gli organi di stampa per l'occasione, annunciarono Leonardo Manzi come "il piccolo Pelé". Ma il Brasiliano aveva in comune solo l'origine di provenienza della stella Mondiale del calcio. Tuttavia, i tifosi amarono con passione questo calciatore piuttosto rustico, approssimativo tecnicamente e maldestro nelle conclusioni, che segno' il suo goal più importante nel 1993, entrando di diritto nei cuori del popolo dei pirati. Un brasiliano all'FC St. Pauli? Non era mai successo prima di allora. Fu così che il quotidiano "Bild" nel 1989 ci ricamo' sopra come d'obbligo, coniando un titolo euforico e azzardato "L'erede di Pele' per il St. Pauli." Normale in seguito, che si si fosse tentati di fare un confronto con il tre volte campione del mondo. Anche  Manzi dopotutto comincio' la sua

martedì 11 settembre 2018

522) 2010 - KEVIN HANSEN - UNA TONNELLATA E MEZZA DI DROGA...E QUEL GOL A OLIVER KAHN. Quando Kevin Hansen, talento nascente della Bundesliga dovette andare in carcere.


La mattina presto del 12 aprile 2010, Kevin Hansen venne svegliato da qualcosa che rimbombava come forti colpi di martello,  proprio fuori del suo appartamento ad Amburgo. Sorpreso, ancora completamente annebbiato dal profondo sonno che aveva in precedenza guadagnato con fatica, dopo la notte brava, una delle solite. Senti' gli uomini che urlavano. "Mani in alto", piu' volte, piu' voci contemporaneamente, un caos sonoro indistricabile. La porta si apri' di colpo e davanti al letto del trentenne, si stagliarono otto membri della polizia d'elite del MEK, (Mobiles Einsatzkommando) con le loro armi spianate e le visiere dei loro elmetti abbassate. "Quello fu il peggior giorno della mia vita" ricorda Kevin Hansen tre anni dopo il giorno in cui fu ammanettato, portato via e condotto in un carcere ad Amburgo. Fu il

lunedì 10 settembre 2018

521) 1977 - PAUL BREITNER E IL BRAUNSCHWEIG - IL DRAMMA DELLA GELOSIA.


Avrebbe davvero lasciato il Real Real Madrid per il Club provinciale della Bassa Sassonia? Sì, che lo avrebbe fatto. Anche il popolo gialloblu di Braunschweig, in quegli anni stava cercando di riprendersi una collocazione consona, nel vuoto di potere nel calcio tedesco, che lascio' a metà degli anni Settanta, il crollo del Bayern di Monaco. Nella primavera del 1977, i Lowen Sassoni, sognarono di ripetere la vittoria nel loro unico campionato di dieci anni prima, questa volta sotto la guida di Branco Zebec. Con un Breitner poi, solo 26enne, che dopo tre anni a Madrid torna in Germania piu' maturo e motivato che mai, fu lecito sognare. Grazie ai soldi del suo mecenate Günter Mast, che pago' in contanti la quota di trasferimento di 1,6 milioni di marchi al Real, l'affare che stupi' il mercato della stagione 1977/78 si pote' realizzare. L'imprenditore e amministratore delegato del gruppo Jägermeister fu l'unico in Bundesliga, disposto a pagare 1,6 milioni di marchi al Real. Breitner e sua

520) 1999 - QUANDO OLIVER KAHN AZZANNO' AL COLLO HEIKO HERRLICH - L'ira di Kahn.


Quando il Borussia Dortmund incontra il Bayern Monaco, è sempre un gioco controverso. Definito ormai da anni come ''Der Klassiker" tedesco, l'incontro tra le due squadre con piu' tifosi in Germania, puo' sempre riservare episodi o finali sorprendenti. Nell'aprile del 1999, il Bayern arrivo' come leader inconstrastato della stagione al Westfalenstadion. 14 punti lo distanziavano dal primo inseguitore, il Kaiserslautern. Con una vittoria in Westfalia, il titolo era da considerarsi in cassaforte. Il Dortmund, d'altra parte, stava lottando per un posto in Champions League inseguendo il quarto posto. L'atmosfera fu riscaldata gia' prima del calcio d'inizio, quando il portiere del Bayern, Oliver Kahn si batte' il petto davanti alla Tribuna Sud stracolma, provocando i tifosi del BVB che risposero con il

venerdì 7 settembre 2018

519) 2010 - NORBERT NACHTWEIH A RUOTA LIBERA - LA FUGA DALLA DDR, LA STASI, LA BUNDESLIGA...E ZINEDINE ZIDANE.- Il Re senza corona.


Se ci fu un giocatore migliore in Bundesliga negli anni '80 che non ha mai collezionato nemmeno una singola presenza Internazionale con la divisa della squadra del suo paese, fate un passo avanti e fate il suo nome....oppure tacete per sempre. 
Norbert Nachtweih, per il suo Stato di nascita fu un disertore e naturalmente un criminale agli occhi del governo della Germania Est. Sebbene la politica della Germania Federale contemplasse di concedere la cittadinanza immediata a qualsiasi tedesco dell'Est che fuggisse dalla DDR, qualora ne avesse fatto richiesta, la procedura operativa standard della FIFA di quel periodo, proibi' a Nachtweih di giocare per la selezione Nazionale della Germania Ovest, poiché l'ex giocatore del Chemie Halle

mercoledì 5 settembre 2018

518) 1963/1979 - IL ''FOHLENELF'' - LA NASCITA, IL MITO, IL CROLLO - L'epopea del Borussia Moenchengladbach.


Nel corso del 1960, una piccola città della Renania, che non aveva mai dato avvisaglie di essere un dormiente focolaio di calcio, emerse, Mönchengladbach. "Mönchengladbach fu il Vesuvio, Hiroshima e ogni cataclisma del creato tutti insieme, nel mondo del calcio....'' Quando quella squadra giocava a pieno ritmo, si era tentati di appendere le scarpe al chiodo e andare a piantare i cavoli. Fu la sintesi di tutte le doti e tutte le qualità richieste dall'emergente calcio moderno. Il suo gioco era fatto di corse avanti e indietro, senza tempi morti, come la più bella armonia creata in un concerto sempre in crescendo. Un orchestra interprete di arie Wagneriane per 90 minuti. La Bundesliga fu creata nel

517) I PERSONAGGI - RAINER ''OKI'' OHLHAUSER - MEGLIO DI LUI A MONACO, SOLO GERD MULLER...


Meglio di lui solo Gerd Müller, e scusate se è poco. Ma con i suoi 220 gol realizzati in 349 partite con la maglia del Bayern Monaco, Rainer Ohlhauser è il secondo miglior marcatore di sempre nella storia dei bavaresi, dei quali ha vissuto l’intera fase di genesi di quella super-squadra che negli anni Settanta sarebbe stata in grado di vincere per tre volte consecutive la Coppa dei Campioni. Era il Bayern del Kaiser Beckenbauer, di Müller, Schwarzenbeck, Maier, Hoeness e Breitner, il Bayern dominatore in patria (dove riusciva a tenergli testa solamente il Borussia Mönchengaldbach di

lunedì 3 settembre 2018

516) 1974 - QUANDO NORBERT NIGBUR, ENTRO' IN CAMPO CINQUE MINUTI DOPO E NESSUNO SE NE ACCORSE.


14 settembre 1974.
Nella partita contro il VfL Bochum, i Konigsblauen dimenticarono il loro portiere negli spogliatoi, nella pausa tra il primo e secondo tempo. Norbert Nigbur ritorno' in ritardo sul campo, cinque minuti dopo l'inizio della seconda frazione a causa di una medicazione alla caviglia, ma neppure il Bochum se ne accorse e non aveva nemmeno tirato in porta. Gelsenkirchen 14 settembre 1974. ... Quando Norbert arrivo'  all'intervallo, non sospettava che avrebbe scritto uno dei capitoli più grotteschi della storia del calcio tedesco in quel giorno. L'attaccante del Bochum, Hans Walitza lo colpisce cinque minuti prima della pausa alla caviglia, il portiere dello Schalke aveva bisogno di un trattamento alla parte contusa. Gli spogliatoi, nel vecchio Parkstadion, erano allora divisi in tre parti: zona

515) 1979 - LA FAVOLA DE...''I GIOCATORI DEL DOPO LAVORO DEL BOLLENFALLTOR''. - Il Darmstadt 98 della stagione 1978/79.


Scegliete una squadra nei livelli inferiori del calcio tedesco e troverete molti giocatori con tanti tipi di lavori diversi. Di solito, ai livelli inferiori, si incontrano persone che frequentano le sessioni di allenamento del proprio club alla sera, semplicemente perché il lavoro impedisce loro di essere reperibili prima del tardo pomeriggio o addirittura in serata inoltrata. Negli anni '70, il SV Darmstadt 98 fu una di quelle. Tuttavia, la squadra riusci' ad ottenere la promozione dalla Zweite Bundesliga alla Bundesliga, al termine della stagione 1977/78, dopo che il gruppo di giocatori semi-professionisti del club, riusci' a compilare la striscia vincente piu' lunga della storia dei Lilien, vincendo 12 partite di fila. Un altro club semi-professionista avrebbe potuto pensare alla propria situazione ed escogitare

514) 1947 - LA LEGGENDA DI RUDOLPH NOACK - QUANDO I TATUAGGI TI COMPLICAVANO LA VITA - Storia del piu' grande giocatore dell'HSV di tutti i tempi.


Se oggi doveste chiedere a qualsiasi fan, quale è stato il miglior giocatore che ha indossato la maglia del Hamburger SV, le possibili risposte sarebbero le più prevedibili. Una grande maggioranza favorirebbe Uwe Seeler, recentemente eletto in un sondaggio del giornale Morgenpost come la più grande icona nella storia del club, perché tutto dipenderà dai gusti e l'età dei votanti: Kevin Keegan con i suoi due palloni d'oro, Horst Hrubesch, Manfred Kaltz, Felix Magath, Charly Dörfel ...Tuttavia, quasi nessuno ha tra i suoi favoriti un giocatore, che ha abbagliato con un pallone ai piedi, tutti coloro che hanno avuto la fortuna di vederlo giocare neli lontani anni '30 e '40. "Dovremmo fargli un monumento. E 'stato il miglior giocatore che abbia mai avuto l'HSV" (newsmagazine su HSV) Rudolph Noack, questo è il suo nome, è nato il 30 marzo 1913, quasi alla vigilia della prima guerra mondiale.

sabato 1 settembre 2018

513) I PERSONAGGI - MICHAEL ''MICHA'' RUMMENIGGE - ALL'OMBRA DEL ''GRANDE FRATELLO''.


Offuscato, schiacciato, infastidito per troppo tempo dall'ingombrante ombra di un fratello troppo importante, Michael Rummenigge trovo' la sua giusta consacrazione del proprio talento calcistico, solamente a 27 anni. Forse un talento non straripante come quello di Karl Heinz, ma sicuramente di tutto rispetto e capace in piu' di un'occasione di fare la differenza in Bundesliga. Michael la sua sfida la vince quando si scrolla di dosso tutte le etichette di giovenu', tutti i confronti e tutti i paragoni. Nel momento in cui lascera' Monaco ed approdera' all'ammiraglia di Westfalia. Il Borussia Dortmund. E si liberera' di quel l'invisibile cordone ombelicale che gli hanno sempre rimarcato. Non e' piu' in quel

512) KEVIN PANNEWITZ - DA TALENTO A SPAZZINO E RITORNO.


E' l’ultima occasione. E proprio questa volta non la può sprecare. Kevin Pannewitz è tornato nel calcio professionistico. Ha firmato un contratto con il Carl Zeiss Jena fino al 2019. La sua è una storia davvero particolare. Si era infatti ritirato perché esageratamente sovrappeso: era arrivato a pesare 125 chili. E pensare che fino a pochi anni fa, il classe 1991 Kevin Pannewitz, giocava con squadre importanti come l’Hansa Rostock e il Wolfsburg. Era in Zweite Liga a un passo dalla Bundesliga. A 20 anni poteva anche andare bene. Ha sempre avuto però, una esagerata passione per il cibo. Non aveva la testa e l'equilibrio per fare l’atleta e nonostante il talento falli'. Per sbarcare il

511) ''LE TANE'' - GLI STADI CHE HANNO FATTO LA STORIA - 4) ''GRUNWALDER STADION'' - Monaco di Baviera.


Lo Stadio Comunale sulla Grünwalderstrasse a Giesing è un pezzo di storia dello sport e uno dei pochi stadi della Germania, da cui i residenti possono guardare dalla finestre delle abitazioni le partite. Dalla stagione 2017/18 il TSV Monaco 1860 e' tornato a giocarci in pianta stabile le sue partite di casa in Regionalliga. Ormai paradossalmente l'Allianz Arena era diventata troppo ''larga'' per i Leoni. Il ridotto seguito di fans e ormai composto piu' che altro di cittadini di Monaco nostalgici, o figli dei figli dei figli, che si sono tramandati a voce, le gesta di una squadra che vide il suo massimo fulgore negli anni 60, vincendo un titolo e giocando contro il West Ham una finale

giovedì 30 agosto 2018

510) 2008 - QUELLA VOLTA CHE JAN ROSENTHAL PARO' IL RIGORE A EDIN DZEKO.


L'arbitro Thorsten Kinhöfer non ci penso' due volte il 7 dicembre del 2008 a cacciare dal terreno di gioco il portiere dell'Hannover 96, Florian Fromlowitz. Contro il VFL Wolfsburg, si era all'80esimo minuto e le due squadre erano sul 2:1 per i lupi padroni di casa. Il portiere, per fermare Edin Dzeko lanciato in area, esce alla disperata e forse complice un gesto mariuolo e astuto dell'attaccante, gli impedisce di proseguire l'azione. Insomma, l'arbitro lo giudica fallo da rigore con conseguente espulsione per fallo da ultimo uomo che ostacola una chiara occasione da gol. Si, ma ora chi lo para? Dieter Ecking trainer del 96, aveva gia' effettuato tre sostituzioni. ''All'inizio presi da un palese nervosismo non sapevamo chi mandare in porta''..dice Ecking. Poi Rosenthal si infila maglia e guanti e si avvia verso la porta...''A essere onesto, rientravo da tre mesi di infortunio ed ero stanco...non sarei

509) VEDAD IBISEVIC, IL BAMBINO FUGGITO DALLA GUERRA CHE DIVENNE STAR DELLA BUNDESLIGA.


Nel momento che sto scrivendo, Vedad Ibisevic ha segnato 111 reti in 288 gare. L'ultima, sabato scorso, 25 agosto 2018 alla prima giornata della sua 13esima stagione di Bundesliga. (1:0 contro il Norimberga ). Ma comunque andra' a finire la sua carriera e tutto ciò che accadra' in seguito, il suo riscatto nella vita lo ha ottenuto ampiamente. Una mattina di maggio del 1992, il piccolo Vedad Ibisevic di soli 7 anni, fu scosso dal sonno da sua madre Mirsada. I soldati stavano arrivando. Condusse suo figlio e sua figlia a una buca frettolosamente scavata appena vicino alla loro casa, nella piccola città bosniaca di Vlasenica e li scongiuro' di rimanere fermi mentre andava a sistemare le ultime cose al posto di lavoro. I soldati arrivarono, ribaltarono sotto sopra  la casa degli Ibisevic, ma

508) I PERSONAGGI - STEFAN KUNTZ - MEGLIO TARDI CHE MAI.


Quando Stefan Kuntz arrivo' alla rappresentativa Nazionale aveva gia' 31 anni. Aveva gia' 284 presenze in Bundesliga spalmate in 10 stagioni vestendo tre maglie diverse. Aveva gia' segnato 116 reti vincendo la classifica cannonieri nel 1985/86 (la vincera' di nuovo nel 1993/94) e in DFB Pokal nel 1987/88 e 1989/90. Era gia' stato ''fussballer des jahres'' per la stagione 1991. Unico giocatore riconosciuto del premio a non avere ancora vestito la maglia bianca. Le circostanze per cui il piu' accreditato erede di Gerd Muller arrivo' tardi a vestire la maglia bianca della Nationalmannschaft non sono da cercare in snobbismo, poca considerazione da parte dei selezionatori, o mezzi poco consoni a ribalte di livello Internazionale. Gia' nel 1982 fece parte della Under 21 e in 4 presenze fino al 1985, mise 3 volte la palla in rete. Nel ritardo di Kuntz a vestire la maglia della Nazionale maggiore, ebbe

martedì 28 agosto 2018

507) 1968 - WILFRIED HILKER: IL DOPPIO REKORD DELL'ARBITRO CHE ESPULSE GERD MULLER. L'unica espulsione del ''Bomber'' e il primo ''cartellino rosso'' in Bundesliga.


Wilfried Hilker, ingegnere, nativo di Bochum, 125 gare arbitrate in 10 anni di carriera tra il 1967 e il 1977, in solo due occasioni sanziono' un espulsione ma entrambe entrarono nella storia del calcio tedesco. E' lo stesso arbitro ora in pensione, che una domenica pomeriggio, dalla sua casa di Bochum, davanti a un vassoio di dolci e bevande racconta cosa successe e cosa comportarono queste applicazioni del regolamento. Parte subito da Gerd Muller. Racconta con arguzia e enfasi l'episodio. '' Si...il casino con Muller...Dovevo farlo...Si era precipitato come una furia contro Jupp Heynckes...fu un fallo pericoloso e intenzionale. '' La storia risale alla gara del 7 dicembre 1968 tra Hannover 96 e Bayern. Con il 96 avanti di un gol per la rete di Siemensmeyer al 50esimo, Hilker e' costretto a buttare fuori dal campo tre minuti dopo il Bomber Bavarese per un brutto intervento di gioco. Sara' l'unica espulsione in carriera per Gerd Muller. Gli verranno comminati 8 turni di squalifica poi ridotti

lunedì 27 agosto 2018

506) ''CHE-WALD LIENEN'' - L'INTRIGANTE STORIA DEL CAPO DEI ''PIRATI''. - Dal fallo/schock di Siegmann, a idolo di un ''popolo''.


Quando l'FC Sankt Pauli, il club più rock'n'roll in Germania, annuncio' il 16 dicembre del 2014 la firma di un nuovo allenatore di 61 anni, molti osservatori furono perplessi. Sebbene avesse la reputazione di salvare quasi ogni club dalla retrocessione, sembrava troppo vecchio e di vecchio stile per il club di Amburgo. Eppure riusci' a salvare la sua nuova squadra all'ultima giornata. Ma oltre alla salvezza, questo attempato personaggio si accattivo' il sostegno incondizionato del variegato e pittoresco pubblico dei pirati. Il successo popolare, tuttavia, era prevedibile dato il profilo dell'allenatore in questione: Ewald Lienen.
Il piccolo Ewald nacque il 28 novembre 1953 a Schloß-Holte, nell'ovest della Germania. Dopo essersi fatto le ossa nella sua città natale, firmo' il suo primo contratto da professionista nel 1974 con l' Arminia Bielefeld, a soli venti chilometri a nord da casa. La formazione Westfalica era allora in 2. Bundesliga e rapidamente, il nostro attaccante di 21 anni si distinse. Dopo una fallita promozione nel

505) 1975 - WOLFGANG GRZYB E IL PRIMO ''ROSSO'' DEL BRAUNSCHWEIG, DOPO 11 STAGIONI. - Fine di un record.

30 agosto 1975
Come sappiamo l' Eintracht Braunschweig fu uno dei 16 membri fondatori della nuova Bundesliga nel 1963, presenza contestata principalmente nella vicina Hannover, che fu sempre considerata con critica severa. Ma la squadra della Bassa Sassonia non giustifico' la loro nomina, solo vincendo il titolo nel 1967, ma anche con una prestazione migliore negli anni che probabilmente durerà a lungo anche in futuro. Per undici stagioni di Bundesliga, non fu espulso un singolo giocatore dell' Eintracht. Fu solo il 30 agosto del 1975 che si concluse questa imponente serie di correttezza. Al 62esimo

504) 1976 - IBRAHIM SUNDAY, L'ESORDIO IN BUNDESLIGA DEL PRIMO AFRICANO. - 45 minuti in due anni.

12 giugno 1976
E' la stagione 1975/76 e il Werder Brema scrive un nuovo capitolo della storia della Bundesliga.
Per la prima volta entra in campo durante una gara di Bundesliga, un giocatore africano. A Essen, il 25enne Ibrahim Sunday, fa il suo debutto con la maglia dei Werderer, subentrando alla fine del primo tempo al posto di Jurgen Rober, nientemeno.
Saranno i suoi unici 45 minuti, in due anni di Bundesliga sotto contratto con la squadra di Brema. Era la 34esima giornata e per tutta la stagione Rehhagel non lo tenne in considerazione per i suoi schemi di gioco. Pote' sembrare un contentino eppure la stagione seguente fu confermato. Non gioco' mai piu' nessun incontro. Solo 15 minuti in DFB Pokal contro il SV Südwest Ludwigshafen. Questa volta

503) 2007 - LA LEGGENDARIA CONFERENZA STAMPA DURATA 44 SECONDI, DI KLAUS AUGENTHALER.


Il 10 maggio 2007, l'allenatore del Wolfsburg, Klaus Augenthaler tenne una delle conferenze stampa più memorabili nella storia della Bundesliga. Due partite prima della fine della stagione, la squadra della Bassa Sassonia era 15esima in Classifica. Solo tre punti al di sopra del livello di guardia per la lotta alla retrocessione. L'avversario prossimo da affrontare, alla 33esima giornata, doveva essere l'Allemania Aachen. Auge era in carica dal 29 dicembre del 2005. Da giorni si vociferava insistentemente di una risoluzione anticipata del contratto, tra Auge e la dirigenza dei Lupacchiotti, anche se il prolungamento fino al 2009 era stato gia' firmato nel dicembre dell'anno precedente. Per

giovedì 23 agosto 2018

502) 2012 - TIMO KONIETZKA, PIU' VELOCE DEI FOTOGRAFI, PIU' VELOCE DELLA MORTE. - Storia del ''mai visto'' primo gol della Bundesliga.


Timo Konietzka se ne ando' il 12 marzo del 2012 all'età di 73 anni tramite suicidio assistito a Ingenbohl nel Canton Svitto, (CH) dove tale pratica è legale. Trasferitosi da anni in Svizzera, dove ne era anche diventato cittadino, Konietzka, malato di cancro in fase terminale, pose fine volontariamente alla sua esistenza. In Svizzera la cosiddetta morte assistita è permessa, sia pure solo per i cittadini della Confederazione o persone che vi risiedano permanentemente. Konietzka, che dopo aver superato un infarto aveva ricevuto la terribile diagnosi di essere affetto da un tumore inguaribile alla cistifellea, era diventato socio e testimonial della nota associazione Exit, con 70 mila aderenti, che assiste i malati terminali che volontariamente decidono di rinunciare alle terapie per prolungare artificiosamente l’esistenza. Ed e' nella sua casa di Brunnen, presso Berna, che Timo

501) DA MICHAEL POLYWKA A AXEL KRUSE...FUGA PER LA BUNDESLIGA. - Gli evasi dalla DDR..

Michael Polywka 1967
"Se vuoi andare all'Ovest, devi battere le Dynamo" - questo era ciò che gli appassionati di calcio della Germania dell'Est ripetevano sovente, una volta. Vincendo i campionati e le coppe nazionali la Dinamo Dresda e in particolare la Dinamo Berlino andarono regolarmente di pari passo con le apparizioni internazionali nelle Coppe Europee e hanno spesso dato ai giocatori un'opportunità di "fuga dalla Repubblica", come veniva chiamata, nel gergo ufficiale della DDR. Ma anche in altri club c'erano giocatori disposti ad emigrare e fuggire da una quotidianeita' grigia e senza privacy. La fondazione della Bundesliga nella Repubblica Federale nel 1963, fu un grande incentivo per gli ambiziosi calciatori dell'Est. Uno dei primi giocatori di calcio orientali a ''introdursi'' nella lega d'élite della Germania Occidentale fu Michael Polywka. Nel 1966, il nativo della Slesia, giocò come

500) 1963 - AMBURGO - DORTMUND - LA PRIMA GARA DI BUNDESLIGA CHE FU SOSPESA.

7 dicembre 1963 - Hamburger SV - Borussia Dortmund.
Amburgo. E' il 7 dicembre 1963 e la citta' giace sotto una fitta nebbia. Le navi non possono entrare nel porto a causa della scarsa visibilità e il traffico sulle strade scorre ma solo lentamente. Alle 19.30 e' in programma la partita di Bundesliga tra l'HSV e Borussia Dortmund al Volksparkstadion. Passera' alla storia come la prima partita che venne sospesa e rimandata in Bundesliga. La nebbia si fece sempre più densa durante quel sabato. Più si avvicinava l'impegno e maggiore diventava la preoccupazione che l'incontro non si potesse disputare in condizioni normali. Tuttavia, oltre 30.000 spettatori riempirono lo stadio allo stadio. Dopotutto si trattava del Borussia, che festeggiava una

mercoledì 22 agosto 2018

499) 1993 - QUANDO I ''BUBIS'' DELL'HERTHA BERLINO DISPUTARONO LA FINALE DI DFB POKAL - L'unica squadra Amateure che gioco' una finale Nazionale.


Quando Christian Fiedler nel 2013, risolse il contratto di allenatore dei portieri dell'Hertha Berlino, l'ultimo dei componenti la squadra ''Amateure'', che fece sognare la capitale e la Germania intera ventanni prima, lasciava la societa' che gli permise di ritagliarsi una ribalta su cui costruirsi una carriera. Fiedler 8 anni a difesa dei pali della ''Alte Dame'' il 12 giugno 1993, faceva parte di quella squadra ''riserve'' del Hertha Berlino che disputo' la finale di DFB Pokal contro il Bayer Leverkusen di Dragoslav Stepanovic. Nessun altra squadra ''Amateure'' ci era mai riuscita' e mai piu' ci riuscira', ad oggi. I ''Bubis'' ( approssimativamente..i ''babies'' o ''i cuccioli'') bianco blu, riuscirono dove la prima squadra aveva gia' fallito dopo il terzo turno, coincidente con gli ottavi di finale, quando proprio contro le Aspirine, una rete di Andreas Thom li estromise dal torneo. L'Hertha oltretutto quella stagione praticava in Seconda Serie, per cui e' ancora piu' esaltante l'idea che una squadra riserve, neppure

498) 1993 - QUANDO ''REINI'' HINTERMAIER GIOCO' LA CENTESIMA....DOPO 8 ANNI.

Esordisce alla quinta giornata della stagione 1979/80. Subito inaugura la fedina penale con un'ammonizione. Rehinold ''Reini'' Hintermaier fa parte di quella colonia di giocatori Austriaci che infarciva la Bundesliga agli inizi degli anni 80. Quasi tutti facenti parte della Nazionale. Quasi tutti facenti parte della squadra che a Cordoba caccio' fuori la Mannschaft senza tanti preamboli, diventando ''quasi'' eroi nazionali. ''Der Club'' se lo assicura per 350.000 marchi nel 1979. Il Norimberga e' in Zweite quella stagione, ma vince il torneo e l'anno dopo Hintermaier sale in Bundesliga con tutti i crismi. In precedenza le porte della Bundesliga gli furono negate, dopo un provino con il TSV 1860 Munchen che non lo ritenne idoneo. Fino ad allora la sua carriera lo aveva visto solo con la maglia del Voest Linz in cui arrivo' nel 1973. All'inizio della sua carriera il suo

497) CURIOSITA' - IL RECORD DEI TAUBER BRUDER.

Contrariamente a quanto e' stato scritto da alcune eminenti penne, per alcune eminenti testate sportive: La famiglia Rummenigge: Wolfgang, Karl Heinz, Michael, non e' stata ''l'unica famiglia in assoluto a schierare tre fratelli tre....nel calcio professionistico tedesco''. Kalle e Michael in Bundesliga e Wolfgang in seconda serie. In realta', i fratelli Tauber si che sono gli unici, ad avere giocato tutti in Bundesliga e ad aver anche realizzato almeno un gol. Jurgen, Klaus e Stephan in ordine di nascita. Curioso che Klaus il ''mezzano'' abbia giocato con entrambi i fratelli in due distinte esperienze.. 14 partite insieme a Jurgen il ''maggiore'' con la maglia del Norimberga e 2 con il piu' piccolo, Stephan, con la maglia dello Schalke 04. Klaus ha segnato 51 reti in 137 gare. Jurgen 4 in 140 e il piu' ''scarso'' Stephan 1 in 18 presenze. ( nella foto, i tre, in ordine di nascita'). 

lunedì 20 agosto 2018

496) 1971 - IL WERDER DEL ''MILIONENELF'' E L'UMILIAZIONE NEL NORDDERBY.


Essere costretti a giocare con la maglia del nemico  la seconda metà di gara di un Derby è orribile. Il Werder Bremen  ha vissuto quest'esperienza il 27 novembre 1971, in occasione del Nordderby contro Amburgo. Un'altra umiliazione in una stagione più che caotica per i verdi del Weser..Il punteggio è 0-0 in questo 51esimo Nordderby quando Walter Eschweiler riporta tutti nello spogliatoio. Se il primo tempo è abbastanza piacevole per i 18.000 spettatori del Volksparkstadion di Amburgo, lo è meno, per l'arbitro dell'incontro. Infatti, a Eschweiler non piace molto il modo in cui le due squadre sono vestite. I giocatori del HSV indossano la tipica casacca bianca e calzoncini rossi, per loro, la divisa tradizionale (da qui il soprannome Rothosen, pantaloni rossi), mentre quelli del Werder,

495) FSV FRANKFURT - LA SQUADRA SENZA TIFOSI - I figli disconosciuti di Francoforte.


Ci sono molti club di calcio tedeschi con una storia che non è così famosa e favolosa, ma che vale comunque la pena di conoscere. Un esempio è il Fortuna Düsseldorf, un club che attrae migliaia di persone nelle loro partite casalinghe e fuori casa, nonostante abbia una bacheca di trofei che è quasi vuota. Un altro esempio è il St Pauli, un club riconosciuto a livello internazionale a causa del modo in cui il suo seguito di fans si è sviluppato circa 30 anni fa. O la Dynamo Berlin. Il club della capitale, oggi noto come BFC Dynamo, risiede in Regionalliga ormai, ma ha vinto tutti i trofei disponibili nella Germania Orientale ai tempi in cui un muro separava l'Est dall'Ovest. Un altro club con una storia che è molto interessante da conoscere è l'FSV Frankfurt. Mentre il Fortuna Düsseldorf può attirare oltre 50.000 persone nelle sue partite casalinghe all'Esprit Arena, uno stadio in grado di

domenica 19 agosto 2018

494) 2002 - L'ANNUS HORRIBILIS DEL BAYER 04 LEVERKUSEN. - La leggenda dei ''Neverkusen''.



È l'unica squadra europea ad aver raggiunto una finale di Champion's League (2002) senza aver mai vinto il titolo nazionale, e una delle quattro, insieme a Real Saragozza, West Ham e Parma, ad aver conquistato una delle tre maggiori Coppe Europee, pur senza aver mai vinto il proprio campionato.
Stiamo per parlare di una squadra medio-piccola, in Bundesliga dal 1980, di una città medio-piccola, schiacciata tra Colonia e Düsseldorf, cresciuta all’ombra dell’azienda farmaceutica Bayer, uno dei colossi mondiali, famosa per l’Aspirina. Parliamo del Bayer 04 Leverkusen. Nella sua storia, ha conquistato due titoli importanti, il primo è la Coppa UEFA del 1988, vinta in finale ai rigori dopo una grande rimonta sull’Espanyol di Barcellona che aveva vinto 3-0 l'andata al Sarriá. Il secondo titolo è la Coppa di Germania del 1993, vinto con il gol di Ulf Kirsten, contro l'Hertha Berlino II, il bomber della riunificazione, 100 presenze internazionali divise a metà in modo quasi chirurgico, 49

venerdì 17 agosto 2018

493) I DERBIES DI GERMANIA - 8) 1.FC NURNBERG vs. SpVgg GREUTHER FURTH - FRANKENDERBY - La rivalita' piu' antica.


Bayern contro Dortmund. Bayern contro 1860. HSV contro Werder. Dortmund contro Schalke. Alcuni incontri più recentemente, altri più tradizionali, ma tutti classici allo stesso modo. Tuttavia c'è un ''Klassiker'' che è probabilmente più ricco di storia e tradizione di tutti questi. Bayern München contro Borussia Dortmund è l'"incontro classico" piu' recente, con l'etichetta apposta solo nell'ultimo decennio, dopo i due successivi titoli di Bundesliga del Dortmund nel 2011 e nel 2012 con la pretesa di sfidare il Bayern per lo scettro della più grande squadra in Germania. Anche il derby di Monaco è radicato nella tradizione, ma ai massimi livelli è iniziato solo alla fine degli anni '50 con l'ascesa dell'FC Bayern e con il corrispondente declino del TSV 1860, non è rinnovato regolarmente in ambiti

492) WILLIAM GEORG ''JIMMY'' HARTWIG - Quando la vita e' un palcoscenico.


Era finito nel dimenticatoio Willy ''Jimmy'' Hartwig. Chi non aveva vissuto quegli anni d'oro dell'HSV di Keegan, Hrubesch, Manny Kaltz e Ernst Happel, difficilmente ricorda questo imponente ragazzone dai capelli ricci stile afro, uscito in fretta dal panorama calcistico una volta abbassata la saracinesca degli stadi. Torno' in auge in occasione dell'esordio di Gerald Asamoha con la maglia della Nationalmannschaft, allorche' erroneamente, qualche acerbo giornalista defini' il Ghanese, il primo giocatore di colore della storia della Nazionale tedesca. Fu qui, che in un'intervista rilasciata in quei giorni, Jimmy Hartwig racconta la sua storia. Le sue verita' e le sue visioni del mondo del calcio. Racconta la sua sofferenza per le discriminazioni ricevute regolarmente negli stadi a causa del colore della sua pelle. Figlio di un militare americano di origini Senegalesi e di madre tedesca, William

491) ''LE TANE'' - GLI STADI CHE HANNO FATTO LA STORIA - 3) ''ROTE ERDE'' - Dortmund


Il Signal Iduna Park di Dortmund, (o il Westfalenstadion, come lo chiamano ancora, gli oppositori del nome dello sponsor) è una mecca del calcio tedesco e un vero e proprio santuario del calcio, con il suo vasto muro giallo composto dalle migliaia di maglie gialle e nere della Südtribune. Il covo della tifoseria del Borussia. Tuttavia, se oggi ti avvicini allo stadio, transitando dalla stazione della U-Bahn Westfalen Stadion, si puo' scorgere l'ex Sancta Sanctorum del club, crogiolarsi nell'ombra dell'immensa struttura che è lo stadio di oggi. E' lo Stadion Rote Erde.. La BVB si trasferi' nella loro attuale struttura nel 1974, quando lo stadio Westfalen fu una delle nuove strutture architettate e costruite per la Coppa del Mondo dello stesso anno. Stranamente Dortmund non era stato uno dei luoghi scelti all'inizio e ricevette solo i fondi per costruire il Westfalenstadion dopo che Colonia si

giovedì 16 agosto 2018

490) 1982 - OLLI ISOAHO...COME PRENDERE 10 RETI IN 45 MINUTI. - ''Il Pigliamosche.''


6 Novembre 1982
Non era cominciata male la stagione 1982/83 dell'Arminia Bielefeld. Addirittura dopo 3 giornate si ritrovo' a punteggio pieno in vetta alla Bundesliga. Tre vittorie. Nessuna ambizione. Solo un buon inizio che avrebbe accelerato il conseguimento dell'obiettivo primario di salvarsi. Tutto bene e nei parametri, fino alla 12esima partita...Dortmund e' seconda in classifica e in ogni caso, non e' mai una passeggiata. Ma la squadra aveva l'umore alto, anche se quel giorno, le defezioni di Pasi Rautianen, Ewald Lienen e Horst Wohlers penalizzavano gli schemi di Horst Koeppel. La splendida giornata di sole autunnale vede il Bielefeld partire con la solita baldanza, senza timore, come imponevano le direttive a tavolino del trainer. E infatti gli Arminiotti vanno in vantaggio senza sorpresa al 16esimo

489) I PERSONAGGI - HORST SZYMANIAK - Genio incompreso.


Quando i romantici guardano alle grandi squadre della prima era del dopoguerra, pochissimi scelgono la Germania Occidentale per i loro racconti più memorabili. Nella narrativa storica del calcio, i tedeschi occidentali del periodo erano più comunemente usati come i cattivi della situazione. La Coppa del Mondo del 1954 è ricordata per la valorosa sconfitta dell'Aranycsapat, o l'intervento di Werner Liebrich su Puskas, nella fase a gironi che ha condizionato tanto la grande corsa finale al titolo o la Battaglia di Berna che ha visto il Brasile e l'Ungheria disputare uno degli incontri più violenti di tutti i tempi. Nessuno ricorda l'aspetto glorioso e vittorioso della Germania Ovest di Helmut Rahn, Fritz Walter o Hans Schafer. Allo stesso modo, anche la squadra della Coppa del Mondo del 1966 è definita semplicemente come l' avversaria sconfitta dall'Inghilterra in finale. Un

mercoledì 15 agosto 2018

488) ALTONA 93 - IL NUOVO F.C. St PAULI - La fenice di Amburgo.


Negli ultimi decenni l'FC St. Pauli è riconosciuto come il club alternativo per eccellenza del calcio Europeo. Capace di riunire attivisti di estrema sinistra, figli delle culture punk, sottoculture liberali e marxiste, il club di Amburgo è stata l'ultima roccaforte dell'alternativa sociale. Lo Era. Oggi, chi vuole vivere il sapore selvaggio del calcio, lo fa con i colori dell' Altona 93!  Allo stadio, resistenti vecchi nostalgici della cultura punk, con i loro giubbotti di pelle consunti dal tempo, tatuaggi e ricordi di sogni che furono. Tra le gradinate una bandiera con i colori "arcobaleno", così insolito negli stadi e un gruppo di transessuali che saltano e ballano al ritmo di un tema coinvolgente per vincere il freddo. Ci sono felpe del Che, di Lenin, di Marx e con i pirati dei Caraibi. In uno scenario più simile

487) 1982 - ADRIAN MALEIKA, IL GIORNO PIU' BUIO DEL CALCIO TEDESCO. - Morte di un ragazzo di 16 anni.


È il 16 ottobre 1982. L'HSV riceve il Werder Bremen nel secondo turno della DFB Pokal. l'Amburgo vincera' per tre a due, ma quella sarà solo statistica, una cronaca secondaria. Quel giorno diventera' uno dei più bui momenti della storia del calcio tedesco. Il giovane tifoso sedicenne del Brema, Adrian Maleika viene ferito a morte in un attacco da parte di una frangia estremista di destra, facente parte della tifoseria dell'HSV. Un simile tragico incidente, non si era mai verificato prima in Germania. Questa tragedia è accaduta da 35 anni ormai e ha cambiato il calcio e soprattutto, il rapporto tra Werder e HSV per sempre, dando al Nordderby, un'ulteriore motivo di rivalita' e astio. Adrian Maleika, membro del fan club del Werder "Die Treuen" (I Fedelissimi), aveva intrapreso il  viaggio

lunedì 13 agosto 2018

486) 2016 - KARL-HEINZ ''CHARLY'' KORBEL?....MEGLIO DI EINSTEIN. Il cervello dell'icona dell'Eintracht, nel Museo di Francoforte.


Anni addietro un'indagine fatta a campione in Germania, stabili' che il Kaizer, Franz Beckenbauer, era riconosciuto dal cento per cento dei soggetti interpellati, contro il 96 per cento di Sua Santita', Karol Wojtyla, Papa' Giovanni Paolo II. Questi sono i paradossi del calcio. Di quella dimensione parallela, in cui le icone pallonare, si contrappongono ai personaggi della vita reale fino a oscurarne o a ridimensionarne la portata e l'importanza storica. Non c'e' da meravigliarsi quindi, se in un referendum on line, del museo di Francoforte, la figura di ''Charly'' Korbel, precedette quella di Albert Einstein, quale personalita' il cui cervello ha merito di essere visitato e esplorato come fosse un sito archeologico....Incomprensbile l'introduzione? Veniamo ai fatti... Il recordman di presenze di

485) 2003 - IL TRADIMENTO DI AILTON.


7 ottobre 2003
Con varie settimane di anticipo sul termine della stagione trapela la notizia che il capocannoniere Ailton del Werder Bremen e il collega Mladen Krstajić abbiano gia' firmato per la stagione successiva con lo Schalke 04 a parametro 0. Sembra che i giocatori stessi si siano proposti ai Konigsblauen. La reazione del Werder e' molto forte. Ailton rifiuta le interviste adducendo che deve salvaguardare la sua immagine. Altri invece si espongono. Franz Bohmert presidente degli anseatici attacca Rudi Assauer presidente dello Schalke 04 e dice ''..Sono deluso da lui...'' Klaus Allofs direttore sportivo rincara e asserisce che '' facendo cosi' i progetti delle societa' vengono sabotati sul nascere. E' un comportamento antisportivo.''. Thomas Schaaf si dichiara altamente adirato per l'avvenuto '' non ci

domenica 12 agosto 2018

484) 1967 - FRANZ ''BULLE '' ROTH - L'UOMO DELLE FINALI.

31 maggio 1967 - FC Bayern - Glasgow Rangers 1:0 d. t. s. - ''Bulle'' Roth segna al 108'.
Franz ''Bulle'' Roth conquisto' il suo posto nell'Olimpo tra gli Dei del Bayern, gia' nella sua primissima stagione a Monaco, perché fu il 21enne di Memmingen che segno' la rete decisiva per la vittoria per 1-0 sui giganti Britannici del Glasgow Rangers nella finale della Coppa delle Coppe del 1967. Seconda lezione consecutiva, dopo quella che i gialloneri di Dortmund inflissero al Liverpool, altra squadra del Regno Unito, l'anno precedente nella stessa competizione. Segnera' ancora in seguito, sempre in finale. 2 gol cruciali in due dei tre trionfi della Coppa dei Campioni tra il 1974 e il 1976. Il gol d'apertura nel 1975, contro il Leeds, gol che ruppe gli equilibri di una finale ricca di avvenimenti avvelenati e il gol su punizione che valse la vittoria contro il Saint Etienne nella finale di Glasgow, del 1976. Quella sera del 1967, Franz Roth scrisse la prima pagina della storia Internazionale, di

venerdì 10 agosto 2018

483) 1973 - EINTRACHT BRAUNSCHWEIG - I PIONIERI DELLA PUBBLICITA' NEL CALCIO.


Prima che il mondo del calcio comprendesse il potenziale commerciale delle sponsorizzazioni, una squadra tedesca precorreva i tempi e sfidava le convenzioni sociali ed economiche del periodo. Lo storico Eintracht Braunschweig, campione nazionale tedesco nel 1967, divenne nel 1973, la prima squadra a indossare una divisa con uno sponsor anticipando di quasi un decennio l'arrivo definitivo del marketing nel calcio. La storia di tutti i giorni è piena di paradossi. Quella del calcio non potrebbe essere diversa. Il calcio tedesco è rimasto fino agli anni '60, aggrappato a un'idea irremovibile di semi-professionalità che alimentava le fondamenta stesse del titolo mondiale di successo raggiunto nel 1954 in Svizzera. La Federazione e i dirigenti della Repubblica Federale di Germania hanno

482) 1965 - 1FC COLONIA - LIVERPOOL FC - LA PIU' GRANDE BEFFA, DELLA STORIA DELLA COPPA DEI CAMPIONI.


Il 23 e il 24 marzo 1965, 20.000 tifosi del Colonia si erano recati a Rotterdam per vedere il loro club sfidare gli avversari stellari del Liverpool per la terza e decisiva partita dei quarti di finale della Coppa Europa dei Campioni 1964/65. Ciò a cui assistitettero fu un incredibile pezzo di storia calcistica. Sia la partita a Colonia che a Liverpool si erano concluse con un pareggio a reti inviolate, il che significava che le due squadre avrebbero dovuto giocare per una terza volta, ma su un terreno neutrale. La prima partita nel Müngersdorferstadion vide i Caproni creare possibilità di rete a volonta', non riuscendo mai a segnare.  Anton Schumacher da parte sua si erse ad eroe imbattuto, vivendo uno dei migliori giorni della sua carriera quando salvo' con una serie di interventi incredibili